Labrogazione della Commissione Geodetica Italiana (avvenuta alcuni anni orsono a seguito di interventi legislativi per la chiusura di Enti inutili) ha lasciato un profondo segno in quanto ad essa ancora ci riferisce sia in documenti amministrativi che in decreti e leggi del settore.
Il riferimento normativo cartografico italiano è dato dalla Legge 2 Febbraio 1960 n. 68 che individua gli "organi cartografici dello Stato"; nellarticolo 2 recita:
"Sono documenti ufficiali annessi alla cartografia ufficiale i documenti geodetici relativi alle reti trigonometriche e di livellazione nonché i documenti relativi ai dati topografici, astronomici, gravimetrici e magnetici redatti dagli organi cartografici dello Stato, dalla Commissione geodetica italiana e dall'Istituto nazionale di geofisica ai fini dei rilevamenti o ad altri fini scientifici e tecnici. Sui documenti ufficiali è impressa, a cura dell'ente, della Commissione geodetica italiana o dell'Istituto nazionale di geofisica, che li producono, apposita stampigliatura. Alla Commissione geodetica italiana è devoluto l'incarico del coordinamento dei dati di non completa coincidenza forniti dai diversi organi."
Tale legge (tuttora in vigore) non può più essere applicata a causa della mancanza della Commissione Geodetica citata.
Riferimenti normativi successivi sono:
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Il tentativo di IntesaGIS (l'Intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali sui Sistemi Informativi Geografici, stipulata nel 1996) che rappresenta a tutt'oggi il tentativo più organico di modificare in termini positivi la situazione dell'Informazione Geografica in Italia, per creare uno stimolo verso una partecipazione più ampia delle istituzioni, delle imprese e del mondo scientifico. L'Intesa è stata approvata dalla Conferenza Stato regioni e Provincie Autonome nella seduta del 26 settembre 1996 e coinvolge le diverse Amministrazioni Centrali ed organismi statali, compreso il CNIPA (Centro Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione), le Regioni e Provincie Autonome, i Comuni (ANCI), le Provincie (UPI), le Comunità Montane (UNCEM) e le Aziende per la gestione di pubblici servizi (Confservizi).
Obiettivo dell'Intesa è lo sviluppo di interventi coordinati per realizzare in Italia entro 6-8 anni le basi informative territoriali gestite su elaboratore a copertura dell'intero territorio nazionale necessarie per l'esercizio delle funzioni di interesse locale, regionale e nazionale.
Per la realizzazione dell'Intesa e degli Accordi ad essa collegati è stato costituito un Comitato Tecnico di Coordinamento che deve elaborare indirizzi, specifiche comuni e le proposte che favoriscono la definizione nelle diverse aree del Paese di accordi di programma tra gli Enti interessati alla realizzazione delle basi informative territoriali, a partire dai Database topografici e dal collegamento di questi con archivi catastali aggiornati.
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Protocollo d'Intesa tra Stato, Regioni ed Enti Locali sui Sistemi Informativi Geografici (approvato dalla conferenza Stato-Regioni il 26 settembre 1996) (parzialmente riportato in Allegato 5)
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Accordo Integrativo sul Sistema Cartografico di Riferimento ed accelerazione delle procedure attuative (approvato in sede di conferenza Permanente per i rapporti tra lo Stato e le Regioni e Province Autonome in data 12 ottobre 2000) (parzialmente riportato in Allegato 5)