per la costituzione di una
che riprenda il ruolo preminente della abrogata Commissione Geodetica Italiana
La realizzazione della
Cartografia Nazionale, con il dettaglio e l'accuratezza
opportuna, è il fondamento per la conoscenza del territorio
e dell'ambiente. Territorio per il quale si deve compiere la
necessaria azione documentale per la sua tutela e
conseguente valorizzazione.
Qualsiasi opera dell'uomo, che abbia impatto sul territorio,
va documentata, per il processo di valutazione, su un
progetto che pone la base per la sua fondatezza su un
documento convenzionale, per forza di cose 'cartaceo', che
ha la sua valenza probatoria dello stato dei luoghi al
momento dell'intervento.
La situazione italiana in tale settore versa in uno stato di
profonda confusione a causa della mancata riorganizzazione
dei servizi cartografici di Stato, già proposta nel 1945, e
peggiorata con l'abrogazione della Commissione
Geodetica Italiana, avvenuta ai sensi dell'Art.3 della Legge
20 Marzo 1975 n.70, durante il primo
passaggio legislativo di competenze dallo Stato alle Regioni
che provocò la chiusura di una serie di Enti considerati
inutili.
Una apparente trascuratezza sembra aver colpito il settore che ha comunque continuato a realizzare documenti cartografici ufficiali, di Stato, ma con metodi e normative frutto dei lavori di tale Commissione, che ancora oggi si utilizzano, anche se con specifiche risalenti agli anni '60. Qualsiasi innovazione necessaria, considerato il forte livello tecnologico che ha coinvolto il settore e il profondo mutamento antropico del territorio, è oggi demandato all'improvvisazione delle amministrazioni locali carenti del necessario livello di coordinamento e controllo nazionale.
La legge quadro (2 febbraio
1960, n. 68), che riguarda le Norme sulla cartografia
ufficiale dello Stato e sulla disciplina della produzione e
dei rilevamenti terrestri e idrografici, recita all'art. 2
"alla Commissione Geodetica Italiana è devoluto
l'incarico di coordinamento dei dati di non completa
coincidenza forniti dai diversi organi ".
Questi organismi ieri erano limitati a soli 5 organi
cartografici nazionali, oggi incrementati da numerose amministrazioni regionali, provinciali e
comunali.
Risulta pertanto oggi indispensabile l'armonizzazione di
un opera, quale quella cartografica 'probatoria', che di per
sé non può essere realizzata in modo diverso tra una regione
e l'altra dovendo, almeno al confine, coincidere.
Da quasi un secolo si è proceduto alla realizzazione di
'Cartografie unitarie' anche per l'adozione di un unico
Sistema di Riferimento, oggi legato universalmente a sistemi
satellitari, quali il GPS americano o il futuro Galileo
europeo, al quale l'Italia sta dando un particolare
contributo.
Lo stato italiano ha oggi enormi difficoltà di rapporto con
gli stati europei confinanti che dispongono, oltre che di
attive Commissioni Geodetiche, anche di cartografia
dettagliata e aggiornata necessaria per la realizzazione
ponderata delle infrastrutture[1].
Successivi interventi nel settore hanno visto solo gli
sforzi del CNIPA per ottenere un coordinamento tra Stato e
Regioni nel settore dei Sistemi Informativi Geografici[2],
che riguardano però il solo aspetto informatico di
trattamento del dato senza una approfondita analisi dei
contenuti e dei valori specifici dei documenti cartografici.
In pratica si continua ad ignorare la necessità di avere una
chiara cartografia aggiornata e con il dettaglio necessario
alla reale comprensione dei fenomeni territoriali e
ambientali.
Avendo lasciato all'iniziativa locale qualsiasi operazione
di aggiornamento cartografico e senza che ci siano state
leggi di indirizzo in merito ed ancora in assenza di organi
preposti a dettare istruzioni in merito si assiste a
situazioni che anche a livello europeo ci collocano in un
particolare stato di disagio che spesso porta anche a
situazioni di particolare rischio.
Basti pensare al fatto che la cartografia che spesso si
trova a disposizione di Enti e Organi è inquadrata nel
sistema ED50 (European Datum 1950), spostata oggi di qualche
centinaio di metri rispetto alla WGS84 (World Geodetic
System 1984)[3]
Ma l'assurdità si raggiunge nel rapporto tra Enti cartografici di Stato che producono cartografia 'non coincidente' con particolare evidenza ove si sovrappongano. Il Catasto, ad esempio, che rappresenta su carta il particolare tema relativo alla proprietà, non coincide con la cartografia dell'Istituto Geografico Militare, o con le Cartografie Tecniche Regionali, utilizzate invece come basi progettuali[4].
Le brevi considerazioni
esposte non bastano ovviamente a descrivere l'intera
problematica connessa ad una Authority Geodetica ma sono
comunque esplicative di una necessità ormai non più
procrastinabile, così come ormai da tempo richiesto da tutti
gli operatori del settore che più volte e in vari convegni
hanno auspicato un processo di riposizionamento dell?Italia
al livello degli altri paesi in tale delicato settore.
A tal proposito è stato avviato un Manifesto, con stesura proposta da *Luciano Surace, Fernando Sansò e Mattia Crespi* al termine
dell'ultimo Convegno tenuto a Roma per la Geomatica[5],
attualmente disponibile su Internet[6],
per la raccolta delle firme di adesione il cui testo
principale è riportato in allegato.
Si riporta inoltre, sempre in allegato, una breve nota sui
compiti ai quali tale authority dovrebbe assolvere.
Vi invitiamo inoltre a prendere visione dei siti istituzionali delle Commissioni Geodetiche in Europa.
[1]
Basti pensare al disagio per la realizzazione
dell'infrastruttura europea Torino-Lione che potrebbe
essere stata meglio valutata disponendo di cartografia
dettagliata e aggiornata.
[2] Le commissioni
del Cnipa per i Sistemi Informativi Geografici (ricche
di consulenti provenienti dalle P.A. coinvolte) operano
da più di 5 anni ed in carenza di indicazioni
tecnico-scientifiche di base non riescono a concludere
il loro operato
[3] Ad esempio, nel
traffico aereo il posizionamento degli aeromobili, dato
dal GPS (legato al sistema WGS84), segnala costantemente
un 'fuori pista' sui Radar che dispongono di cartografia
ED50. Solo il buon senso dei controllori evita disastri
e la situazione è attualmente in fase di verifica per
disposizione di Eurocontrol (organismo di controllo del
traffico aereo a livello europeo)
[4] Durante la
progettazione della realizzazione della terza corsia di
alcune autostrade italiane la società Autostrade ha
avviato migliaia di contenziosi giudiziari dovuti ad
errati espropri derivati dalla non coincidenza delle
cartografie tecniche e catastali.
[5] Geomatica è
sinonimo di Informatica applicata alle Scienze della
Terra
[6]
www.commissionegeodetica.it
